Montefusco

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Oggi vi lasciamo alcune informazioni storiche su Montefusco.
Popolata anticamente dai sanniti, venne distrutta dal comandante romano Quinto Fabio Massimo durante la seconda guerra punica (218-201 a.C.) e devastata da Silla durante la guerra sociale (I secolo a.C.). Saccheggiata dai goti al comando del re Totila (VI secolo d.C.), fu ricostruita dai longobardi, che ne fecero una roccaforte a difesa del ducato di Benevento. Inglobata nei domini del re normanno Ruggero II d’Altavilla, che celebrò nella rocca montefuscana le sue nozze con la principessa Sibilla, fu elevata al rango di castello imperiale da Federico II di Svevia (XIII secolo), divenendo poi feudo personale del principe Manfredi. Sotto gli Aragonesi conobbe un periodo di grande splendore come baronia di Giovanni Borgia (1497) e di Consalvo de Cordova (1507) e fu in seguito scelta come capoluogo del principato Ultra (1581); appartenne quindi ai Gesualdo (1589) e al monastero del Sacro Monte della Misericordia di Napoli (1742), fino ad essere inglobata tra i feudi di Ferdinando IV di Borbone (1794). Nel 1806 il titolo di capoluogo di provincia passò ad Avellino; il castello fu trasformato in fortezza carceraria e ospitò, durante il Risorgimento, molti patrioti napoletani. Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum (1150-1168), è un composto del sostantivo “monte” e di un secondo elemento, identificato da alcuni con l’aggettivo latino FUSCUS, ‘fosco, scuro, nero’, e da altri con il personale FUSCULUS. L’ex fortezza medievale, trasformata in tribunale dagli Aragonesi (1743) e in carcere politico dai Borboni (1851), è stata dichiarata nel 1928 monumento nazionale. La seicentesca chiesa di San Giovanni in Vaglio, con campanile e tre navate interne, custodisce pregevoli affreschi quattrocenteschi e una tela raffigurante Cristo. Nella settecentesca chiesa di San Francesco, con un portale affrescato con la figura del Santo, si possono ammirare un dipinto del De Angelis (1726), alcune tele del XVIII secolo e due lunette del Quattrocento.
Vi aspettiamo il 22-23-24 giugno 2018 per ammirare questo favoloso paese nel cuore dell’Irpinia che ha fatto la Storia del nostro bel paese.

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